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Associazione Viaggi con l'Asino

DON BOSCO e L'ASINA

testo e regia di Luciano Nattino
con l'Asinella Geraldina La Sommaire
Claudio Zanotto Contino  e un giovane attore

Un lavoro teatrale di ricordo e di riflessione su un Santo contadino, su un organizzatore di cultura e di fede, su un operatore sociale in mezzo ai giovani a rischio della sua epoca.
La sua vita, le sue capacità mediatiche, la sua passione per il teatro e la comunicazione, la sua attività di evangelizzazione, di costruzione degli oratori, il suo stare dentro la vita sociale del suo tempo: tutto ciò in un racconto e in un dialogo.
Riparlare di Don Bosco in occasione delle celebrazioni del 200°anniversario della nascita, come raccontare questa storia e questo personaggio oggi?
Facendolo fare da un "contastorie" che gira per valli e montagne con la sua compagna asinina a cercare e raccontare storie dei paesi attraversati, storie di Santi, di Fate, di Madonne e briganti. In povertà come San Francesco, in "santa follia".
In questo caso egli, oltre a dialogare con l'asina, lo farà anche con un giovane, venuto a curiosare, a intrattenersi con quell'anacronismo ambulante. Un giovane di quale epoca?
La storia di don Bosco e la sua attualità verranno fuori man mano, tra le pieghe dei dialoghi e delle azioni.
Forse il "contastorie" è lo stesso Don Bosco, tornato per un attimo dall'aldilà, in uno dei suoi migliori esperimenti di bilocazione.
L'energia ci pare la stessa e così la rabbia, l'indignazione, insieme al sorriso e alla capacità di "amorevolezza".
L'occasione è dunque, ancora una volta, quella di indagare, con la "leggerezza" tipica del teatro, la crisi silenziosa di una società, le sue urla nascoste che a volte prorompono in tragedia".