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Associazione Viaggi con l'Asino

Amleto e i Viaggi con l’Asino.


Renato Palazzi dice che anche i Viaggi con l’Asino, pur nella loro stranezza “trovano nel contesto teatrale una propria piena legittimazione “ è inevitabile quindi anche per noi che siamo legittimati dal Teatro confrontarci con Amleto (quando si tratta di Teatro per farlo capire a tutti si mette sempre l’immagine di un signore in calzamaglia nera e teschio in mano).
Il momento per affrontare Amleto però deve essere quello giusto e la necessità vera. “C’è del marcio in Danimarca” ed anch’io (parte umana del sodalizio dei Viaggi con l’Asino) ho capito che ci sono delle aspetti di me su cui voglio fare chiarezza. Amleto, vista anche l’età mi è sembrato un buon pretesto, uno stratagemma adeguato per indagare l’umanità di cui faccio parte e il mio starci dentro.

“Amleto where?”

Riccardo Avanzi mi ha lasciato come eredità una citazione di Antoine de Saint-Exupèry ”Se vuoi costruire una barca, non radunare uomini per tagliare legna, dividere i compiti e impartire ordini, ma insegna loro la nostalgia per il mare vasto e infinito”, citazione che ho accolto come indicazione di lavoro per gli anni che mi restano. La prima domanda che mi sono fatto iniziando questo nuovo viaggio è stata: “Quale nostalgia del mare possono avere se il mare non l’hanno mai visto?”
“Amleto where?” è lo stratagemma per farvi vedere il mare che non avete mai visto o che non vedete più perché troppo vicino, quotidiano.
Amleto dove? Nell’Anfiteatro Morenico di Ivrea.
In “Amleto where?” troverete tutte gli ingredienti che hanno da sempre caratterizzato il nostro percorso, l’attitudine bonariamente provocatoria e glamour della Grande Coreografa Canavesana Pina d’la Bausa, le querce e la voglia di stare fuori dei Bardi che tengono in vita la tradizione nel ruolo dinamico di cantori, cantastorie e poeti visionari. Troverete il Bardo, maestro di teatro che altre Maestri ci hanno insegnato e trasmesso. Troverete l’innamoramento per il territorio che essere innamorati è sempre pericoloso perché non si vede, si stravede. Troverete la voglia di collaborare perché per noi da sempre “Il Tutto è più della somma delle sue Parti” . Troverete in fine lo spirito pionieristico che non vuol dire arrivare per primi in un posto, vuol dire piuttosto non riuscire ad aspettare che sia la ferrovia portarci in riva all’Oceano. La Ferrovia arriverà, il Pioniere invece parte adesso, non è fretta è che non riesce ad aspettare che il Mondo cambi per cambiare, è il suo problema, con “Amleto where?” troverà risposta?

AMLETO WHERE? (AMLETO WEAR)

E’ una tragedia. Alla fine muoiono tutti
E così quando arriva il nemico (Fortebraccio),
non deve neanche combattere
perché sono già tutti morti.
Proprio tutti no,
perché a uno è stato chiesto di non uccidersi,
per poter raccontare i fatti, la storia..
Se se questa sera quello che racconta la storia sono io,
allora io sono Orazio.

La storia comincia di notte,
verso mezzanotte, sugli spalti delle mura di un castello,
lungo le torri di guardia.

Lungo le torri di guardia
“Deve esserci una via d’uscita”
disse il Giullare al Ladro,
“C’è troppa confusione,
non riesco atrovare sollievo.
Uomini d’affari bevono il mio vino,
contadini arano (scavano) la mia terra.
Non c’è nessuno,
da qui al confine,
che conosca il valore di queste cose”:
“Non c’è motivo di allarmarsi”,
disse il Ladro al Giullare,
“Il mondo è pieno di persone
che non sanno qual è il valore della vita,
ma io e te non siamo fatti a questo modo
e non è questo il nostro destino,
quindi basta lamentarsi
con parole che alla fine suonano false,
e poi l’ora è tarda”
Longo le torri di guardia,
Amleto guarda giù,
vede donne che vanno e vengono
e servitori scalzi.
Fuori, in lontananza
una bestia ringhia.
Due cavalieri si stanno avvicinando.
Il vento comincia ad ululare.